Promuovere e diffondere la petizione 'No armi'
MERCOLEDÌ 15 GENNAIO, ORE 20:30
CI INCONTRIAMO ON LINE
La petizione (qui allegata) ai parlamentari, ex art. 50 della Costituzione, perché non convertano in legge il decreto che autorizza l’invio di armi all’Ucraina, inviata al Senato l’8 gennaio con i primi firmatari, è stata pubblicata integralmente su alcuni siti (peacelink, marx21.it, Contropiano, La città futura, marx21books) e – in parte – su alcuni quotidiani (“Il Fatto quotidiano”, “il manifesto”) e siti (Ambiente News, Antimafia2000) sta circolando in rete. “Ottolina TV” ne ha già parlato e ha programmato una diretta di ampia presentazione di essa. Le principali agenzie di stampa ne hanno dato la notizia.
Si può aderire on line: https://www.peacelink.it/campagne/person.php?id=111&id_topic=4,
Ad oggi Sono oltre 2600 le firme on line, cui si aggiungono quelle raccolte in presenza nel corso di iniziative pubbliche. E si aggiungono adesioni importanti. Sono già una sessantina le associazioni che hanno aderito.
Con l’elezione alla presidenza USA di Trump, che ha dichiarato di voler metter fine rapidamente alla guerra ucraina in tempi brevi, si è diffusa l’aspettativa di una fine del conflitto in tempi brevi. Tuttavia, non vi è alcun cenno da parte del “partito della guerra a oltranza” di un mutamento di posizione: La risoluzione del Parlamento europeo del 28 novembre 2024 chiede essenzialmente una guerra totale contro la Russia; Mark Rutte, il nuovo segretario generale della Nato, ha recentemente affermato che l’alleanza non dovrebbe parlare di pace, ma dovrebbe invece concentrarsi sull’invio di più armi all’Ucraina; Kaja Kallas, il nuovo capo degli affari esteri dell’UE, ha recentemente respinto l’idea di fare pressione su Zelenskyy per ottenere colloqui di pace; il Consiglio europeo ha appena adottato un nuovo pacchetto di sanzioni in cui si afferma che “la Russia non deve prevalere” e si riconferma “l’incrollabile impegno dell’UE a fornire un continuo sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico all’Ucraina e al suo popolo per tutto il tempo necessario e con l’intensità necessaria”; Biden impiega gli ultimi scampoli del suo mandato per inviare nuovi fondi e armi a Kiev. E allineate sulla posizione oltranzista appaiono le recentissime dichiarazioni della presidente del consiglio e del presidente della Repubblica italiani, dopo l’incontro con Zelensky.
In questo contesto, è più che mai necessario dar vita a un movimento contro la guerra ampio e partecipato, plurale e unitario, capace di tradurre in forma organizzata e in obiettivi politici definiti il dissenso di una parte consistente di cittadini verso la cobelligeranza italiana.
La petizione ai parlamentari, che ha già raccolto un consenso importante, articolato e plurale, può costituire un’occasione per rilanciare il movimento contro la guerra.
È perciò importante promuovere e coordinare tutte le iniziative volte a presentarla, diffonderla, raccogliere, ovunque sia possibile, le firme a suo sostegno.
Per
- fare il punto con Alessandro Marescotti, presidente di Peace Link, sulle adesioni alla Petizione
- promuovere e coordinare iniziative su tutto il territorio nazionale a supporto della petizione, quali:
a) banchetti di piazza o strada per la raccolta di adesioni tra i cittadini
b) presentazioni pubbliche della petizione
c) dibattiti pubblici con i parlamentari del territorio
d) altro…
- valutare la possibilità di una manifestazione nazionale (centrale o contemporanea in diversi capoluoghi) da tenersi il giorno in cui il Parlamento è chiamato a convertire in legge il decreto.
Sono invitate tutte le associazioni, organizzazioni che condividono la petizione, e tutti coloro che possono essere referenti territoriali per la promozione di essa
PER RICHIEDERE IL LINK DI PARTECIPAZIONE - ENTRO LE ORE 17:00 DI MERCOLEDÌ 15 GENNAIO - RISPONDERE A QUESTA E-MAIL, O a: articolo11.bari1@gmail.com
Comunicare:
1. Nome e Cognome
2. Riferimento (associazione, comitato, coordinamento, sindacato, partito, sito, blog…)
3. Città in cui si opera
Un caro saluto
Andrea Catone, 3454114728